Percorso

  NELLA GIORNATA DEDICATA ALLE VITTIME DELLE MAFIE, IL POETA, PROF. MINNITI GIUSEPPE, DEDICA QUESTA SUA COMPOSIZIONE AL PICCOLO COCO'

PARLA AL POETA

Parla al poeta

quando torna dai     campi,

mai stanco di coltivare

sogni e pensieri.

Il solo

che ascolta con gli occhi,

legge nei silenzi profondi

e non parla con la bocca.

Quel che cerchi

mistera segreto

tra i versi

che solca l’inchiostro

scivolando sul fumo

che nuvola il foglio.

Tu distratto

da un mare in tempesta

di parole mai dette,

di sorrisi spesi

inutilmente

e mani tese

nella più vile

delle finzioni:

far finta

di dare.

Le sue parole

sono calde carezze

che sbocciano

da semi di silenzio

sulle ali del vento

cheto sul giorno.

                           Giuseppe Minniti

 

L’ALTERNATIVA

A questo tempo sospeso

è soltanto un oceano di luce

ove bagnarsi e sentire sulla pelle

anch’essa nuda il profumo intenso

di un nuovo Rinascimento di dentro,

specchiato in un altro tempo sconfinato

di due occhi più accesi di prima

dell’inatteso diluvio.

A questo silenzio sconosciuto

che ha rubato ogni speranza

è coltivare nel cuore crocifisso dell’uomo

la meraviglia e lo stupore dei bambini.

Custodire tra le mani fiore un altro

risvegliato pensiero del Noi.

A questo mondo altro d’ogni altro

col suo cielo colorato d’improvvisa tempesta

è costruire presto un altro mondo nuovo

migliore dell’altro, più bello e più vero.

Ritrovare e ricomporre i mille e mille

frammenti scomposti d’ogni .

Svelare il sospiro del giorno

inondato di nuove certezze.

                                            

Giuseppe Minniti

COCÒ

ERA SOLO UN FIORE

                                      Chi

                                                   non ama i fiori,

                                                   non ama i bambini

                                                   e  la e la vita                                                                                                                               

S’è chiusa

la terra all’improvviso

nel suo manto freddo e nero

e ha soffocato le tenere nude rici,

i suoi sogni di bambino.

Ora

profuma d’eterna primavera

in cielo e irradia

di luce lo sguardo

tra gli astri di riflessi

ogni cuore.

Cocò

era solo un fiore,

semplicemente un bel fiore

troppo presto reciso crudelmente.

Era solo un bambino puro,

strappato petalo alla vita

senza pietà alcuna.

Resti

per sempre

in ognuno Cocò,

col suo disarmante sorriso

e la sua candida innocenza,

figlio e fratellino

d’ogni migliore figlio

di questa Terra,

fiore d’ogni tempo e stagione.

Cocò

era solo un bel fiore,

semplicemente un bel fiore

di Calabria.

                         Giuseppe Minniti

 

 

 

 

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